28 luglio 2008

accanimento, no grazie

ho appena trovato - non uso i feed, si vede eh? - il punto di vista definitivo sull'argomento. Quale argomento? Quello che ha fatto, fa e farà discutere ancora tanto, fino alla (mia) nausea, o meglio: uno dei tanti in cui ci si divide in due fazioni, fazioni faziose manco a dirlo, che, senza esclusione di colpi, cercano di minare le altrui tesi e più che altro trascinare dalla propria parte l'opinione di chi un'opinione non ce l'ha o non la vuole.

Chinaski affronta con falsa leggerezza e la consueta ironia portata al limite del grottesco un tema dalla portata devastante, ma neanche più di tanto.

E ora che ci penso, in attesa che la proposta di legge sulle Direttive Anticipate prosegua il suo *infinito* corso attraverso i vari organi governativi, io anticipo che, se mai capitasse qualcosa di imprevisto - sottile eufemismo per descrivere una cosa tipo essere pigiato come un grappolo d'uva barbera durante la vendemmia dalla motrice di un TIR condotta da un camionista croato ubriaco mentre mi reco con la mia vespa, chesso', a lavoro - mi dispiacerebbe non potermi nemmeno grattare il culo (cit.) ammesso che mi possa prudere.
E allora metto le mani avanti e dichiaro fin da ora che, per quanto mi riguarda - e in effetti non riguarda altri che me - gradirei infinitamente che si staccasse tutto l'armamentario e buonanotte al secchio, non fosse altro che per levare un peso a chi mi vuole bene e già mi sopporta ora che sono verticale e decisamente interattivo.

Mi rimane dunque solo da pensare a chi dare la password del blog per avvisare della chiusura per ferie.

let me in

- ho cercato un po' in giro la scaletta del concerto all'Arena Civica di Milano, ma non l'ho trovato: non trovo quasi mai quello che cerco. Se qualcuno ce l'avesse, faccia pervenire, anche nei commenti, please.
Comunque, io c'ero, anzi c'eravamo tutti e tre, ma i vapori dell'ebollizione nel mio brodo di giuggiole (esistono davvero: la mia sorpresa e' stata pari al piacere gustativo) mi ha fatto annebbiare ogni connessione razionale fra cervello e orecchie, ergo mi sono perso quando li ho visti arrivare, dalla posizione defilatissima che avevamo strappato in tribuna, dal retro del palco. A proposito: complimenti all'organizzazione di Milano Concerti. Dopo quello al Braglia, sono riusciti a incasinare anche questo evento.

Carlo (grazie per il parking e la solita ospitalita'), quando ha saputo che sono stato a Modena, mi ha detto: "figa, che balzo temporale all'adolescenza".
E che dire allora dei R.E.M.? Quella era ancora pre-adolescenza (un periodo che forse non esiste neanche più fra gli attuali pischelli che dall'oggi al domani smettono i sonaglini della Chicco e si baloccano con l'Iphone) visto che il mio primo album era quell'Out Of Time - trainato dal tormentone di Losing My Religion - che li porto' al successo nel '91 (album, sia chiaro, che tra l'altro non mi fece e non mi fa tuttora impazzire). Io nel '91, tanto per intenderci, pensavo solo a calciare fortissimo dei palloni di cuoio e scorrazzare con la moturetta truccata. facendomi maledire da tutto il paese per l'inquinamento acustico.
Tutti hanno già detto tutto. Io mi sento solo di poter affermare che un conto e' farsi un'idea di una band ascoltando i loro LP, un conto e' vedere che dopo quasi 30 anni questi signori di mezza'eta' arrivati da Athens - presumo un discreto buco di culo della provincia americana - non hanno perso energia, freschezza nelle canzoni quanto onesta' intellettuale e umiltà nei brevi commenti fra un pezzo e l'altro del loro frontman, il fichissimo e istrionico Stipe.
Rabbrividiamo, brrrr.
(Peccato solo non aver saputo che prima suonavano gli Editors).

Update: la solerte (nonché unica ad aver accolto l'appello) e.l.e.n.a. (che c'ha i puntini come i ragazzi di Athens e ha scritto un post splendido proprio sul loro concerto e che - guarda te i casi della vita - s'intitola come questo) mi segnala un sito in cui trovare la scaletta. Anzi, tutte le scalette dei concerti dei R.E.M. o quasi). Per cui vado di copia e incolla.
26 July 2008 - Arena Civica, Milan, Italy
support: Editors
set: Living Well Is the Best Revenge / Animal / What's The Frequency, Kenneth? / The Wake-Up Bomb / Drive / Man-Sized Wreath / Ignoreland / Leaving New York / So Fast, So Numb / Accelerate / Electrolite / Walk Unafraid / The Great Beyond / The One I Love / Fall On Me / I've Been High / Let Me In / Horse To Water / Bad Day / I'm Gonna DJ / Orange Crush / Imitation Of Life
encore: Supernatural Superserious / Losing My Religion / Country Feedback / Hollow Man / Driver 8 / Man On The Moon

Mica male, no?

- All'amico che e' arrivato qua un paio di volte cercando il significato di pog mo thoin: te lo dico io, anzi no, fattelo dire da Shane MacGowan. Anzi, no, ho cambiato idea di nuovo: baciami un po' il culo, va'.

- Sul blog di Remo Bassini prosegue la pubblicazione - al momento ancora senza le credenziali degli autori - dei racconti a quattro mani, iniziativa stimolante e non agonistica alla quale ho aderito, all'inizio titubante e dopo decisamente divertito. La sparring partner e' stata Roberta alla quale va un grazie per il Fun Fun Fun e l'aver tollerato la mia - talvolta eccessiva - pedanteria. E si, anche perché scrive bene e ha la pazienza didascalica della maestrina alla prese con l'alunno un po' tard0 (che se non s'è capito sarei io).
Dateci un occhio, e' gratis ;-)
(e magari ci trovate qualcosa di meglio che i settimanali con gli amori estivi dei vip)

15 luglio 2008

Ll0ret De M@r è una vacanza che ti lascia, oltre al mal di testa, 1 voglia di tornarci

dopo aver sentito di un altro caso di omicidio a Ll0ret de M@r, ho dato in pasto al motore di ricerca il nome della località balneare (c'è il mare, quindi teoricamente dovrebbero farci dei bagni) spagnola. E ho trovato questo.
Lo trascrivo qua. E mi chiedo: perché spendere dei soldi in Lonely Planet quando il Web offre questi dettagliati reportage di viaggio?
In rosso ho aggiunto alcune mie riflessioni a caldo. In fondo e' estate anche per noi.

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Ll0ret de M@r, la vacanza vietata ai vecchi!!!

Un'Opinione di Lkn3 su Ll0ret de m@r (27 Luglio 2007)


La valutazione di questo autore: Valutazione di Lloret de mar su Lkn3


Vantaggi: Alcool, Sex, e divertimento sfrenato !
Svantaggi: Che mal di testa ! ! ! !

Lo consiglieresti ai tuoi amici?
(chi si somiglia si piglia)
Opinione completa
Sono stato a Ll0ret de M@r qualche mesetto fa e francamente consiglio a chi vuole divertirsi davvero di visitarla.
Ho pernottato in un alberghetto sciallo nel centro di Ll0ret a buon mercato, praticamente eravamo tutti italiani e la vigilanza con noi a fatto davvero gli straordinari!
(a parte il primo di un'infinita serie di errori ortografici, non vedo cosa ci sia di bello nel trovare tutti italiani all'estero e ancora meno nel far lavorare come insegnanti di sostegno gli addetti della vigilanza in un alberghetto sciallo)
La cosa che colpisce maggiormente all'arrivo in una città come questa è la vicinanza delle varie discoteche/pub/night/alberghi/fast-food....
è tutto attaccato, esci dall'hotel, attraversi la strada ed entri in discoteca! esci dalla discoteca fai 3(ma dico proprio 3)passi e ti trovi davanti ad un night! esci ne fai altri 3 e trovi un pub.... veramente bello!!!!
(se lo dici tu)
Ora partiamo dall'inizio
Abbiamo raggiunto la Spagna con l'aereo(scelta che vi consciglio dal momento che il pullman ci mette 1 botto) e poi dall'aereoporto in pullman fino all'albergo Fl@mingo-Frig0l@(piango per i ricordi!!!)
Consiglio a chiunque questo albergo, si mangia da Dio, si spende poco e le Camere sono modeste ma molto accoglienti.(ps hotel a 3stelle).
Arriviamo in albergo e ci mettiamo apposto per la prima serata.
Partiamo per la serata e andiamo giù pesanti al primo baretto del menga che troviamo. 1 litro di Sangira(logico no) a testa. Pagato 6 € a cranio ma devo dirvi che la Sangria è squisita! Provatela assolutamente se ci andate...(nn è cm qlll in Italia, nn è vino e frutta...)
Poi incoraggiati dall'emozione partiamo per un altro giro...
(o anche emozionati dal coraggio)
Già belli carichi decidiamo di darci la botta finale con 1 bel litrozzo di birra(ah, le tradizioni sn pur sempre tradizioni...)
In stato quasi comatoso(nn sn se mi spiego...) facciamo tappa in disco(collossos discoteca) praticamente 1 discoteca di Italiani cn Dj che parla italiano e bariste che parlano anch'esse italiano: entrata 10 Euro con 3 consumazioni(mica male no!)
(scusa se insisto: ma andare a Milano Marittima non era lo stesso? ah no, 10 euro con 3 consumazioni te lo sogni)
Dopo la seconda consumazione io nn mi reggevo più tanto bene in piedi ed ho deciso data la situazione di tornare in albergo.
("se vuoi il massimo devi essere disposto a pagare il massimo" diceva un mio amico)
Qui viene utile il fatto che tutti i locali siano attaccati....normalmente in Italia sarebbe stato 1 bel casino perchè avrei dovuto farmi 1 bel po' di strada a piedi...mentre là a Ll0ret è tutto attaccato e mi è bastato attraversave la strada per arrivare in Albergo(che bello)....:))))
Il giorno seguente giretto sciallo per Ll0ret. Nn so se ero ancora sbronzo e quindi ricordo male ma cmq di giorno Ll0ret è come 1 grande mercatino di marocchini. Tutti i negozzietti vendono roba spudoratamente tarocca a prezzi pazzeschi e visto il mio stato nn ho comprato nulla(prima regola dell'alcolizzato, mai fare shopping il giorno dopo la sbronza, ricordate amici)...
(aspe' che prendo un bloc notes)
Comunque i marocchini(spagnoli insomma venditori di roba tarocca) sono 1 po' bastardelli e ci vuole 1 po' di tira e molla prima di raggiungere prezzi ragionevoli, cmq cn 1 po' di fatica si arriva sempre ad un compromesso sul prezzo.
(mica capito: ma son marocchini o spagnoli? in ogni caso grazie per la dritta: mai pensato che fossero possibili simile trattative con dei venditori ambulanti. Da noi non succede mica)
La sera io e i miei soci ci siamo imbucati in una compagnia di ragazze, gnocche, molto gnocche.... e lì per festeggiare abbiamo incominciato la serata con un po' di assenzio(80° rendo l'idea?!) e qui la vigilanza dell'hotel ci ha sgamato che eravamo in 20 in una camera da 3 e ci ha minacciato di buttarci fuori dall'hotel...(con me l'ha fatto 5-6 volte, alla fine ci ho fatto il callo...)
Cmq la serata è finita in Disco, purtroppo però siamo finiti in una discoteca di Gay, per le ragazze nn c'è stato alcun problema ma noi ragazzi ogni 3 per 2 dovevamo cambiare posto perchè i Gay venivano lì a dozzine...
(a dozzine? ma dai, non l'avrei mai detto che in un locale Gay, dei Gay (scusa, ma la maiuscola?) avrebbero tentato un approccio. E' assurdo, un po' come pensare di imbucarsi in una compagnia di ragazze gnocche, molto gnocche perché ci si sente cosi' soli in questo arido mondo accademico)
Per la strada specialmente di sera si avvicinano 1 sacco di Pr, va beh all'inizio è anche piacevole...fanno 2 chiacchiere danno 2 biglietti, ma alla lunga vi assicuro che è snervante. Vi consiglio di staccarveli subito di dosso dicendogli che avete già la serata organizzata.
(fammi capire: all'inizio e' anche piacevole?)
Terzo giorno, mi alzo con un bel mal di testa e mi accorgo che Ll0ret sarà anche bella ma se cerchi 1 aspirina è meglio che ti spari...quindi vi consiglio come faccio sempre io di portarvi i medicinali che vi possono servire direttamente da casa.
Se fumate, Ll0ret nn è proprio 1 lusso, le sigarette costano 1 euro in meno che in Italia quindi.... Cmq vi ricordo che in Spagna si può ancora fumare nei locali pubblici, sia nei bar, sia nelle discoteche, sia nei night, sia negli alberghi... che pacchia.
1 cosa curiosa approposito del divieto/permesso di fumare mi è capitata all'interno di un night. A Ll0ret quasi tutti i Night dispongono di un posto dislocato in cui le ragazze fanno il loro breve, ma interessante, spogliarello (si si, ci hanno fatto anche una puntata di Discovery Channel). IO mi accingo a sedermi proprio vicino al posto "x" e mi accendo 1 paglia. Dopo 1 attimo il buttafuori mi intima che nn si può fumare. Io educatamente spengo la sigaretta. Poi però mi indica 1 punto a 2 metri di distanza, e mi fa capire che in quel posto era consentito fumare... mah, si vede che questi spagnoli non hanno capito molto sulla tossicità del fumo passivo....
Dato che questa sera eravamo ancora sobri decidiamo di tirare tardi facendo 1 girett a piedi.... passeggiata scialla in riva al mare, molto romantica....(ma se c'avete la tipa seria vi consiglio posti come Parigi, Ll0ret nn va mica bene....). Le spiagge sono molto ben tenute e pulite e anche il mare, nn è dei migliori ma cmq c'è di peggio...
quarto giorno ci siamo decisi ad andare a visitare Barcellona, francamente io vi sconsiglio 1 svaccata di questo tipo, forse sarò io che non apprezzo il valore delle opere d'arte presenti a Barcellona (forse, ma non sono cosi' sicuro che sia per quello) o forse il caos della città mi rende negativo (Ll0ret de M@r e' infatti nota per la sua placida vita di borgo medievale)... fatto sta che andare a Barcellona ci è costato 25-30 Euro a cranio(solo di viaggio) e io mi sono triturato i maroni. L'unica cosa bella è la Sacra Famiglia(credo si chiami così). Una chiesa mastodontica, alta una cifra, che però mi hanno detto è sempre in riparazione...(nn mi frega di conoscerne il xk...) (non era il caso di specificarlo all'interno della parentesi)
Per quanto riguarda le droghe, e tutte quelle sostanze non propriamente legali, Ll0ret come ormai tutto il mondo ne è fornito. Comuque io nn posso darvi il mio giudizio perchè ho cercato di starmene alla larga...(ha cercato, ma merda...quelle sostanze non propriamente legali sono dannatamente tenaci)
Finito il giretto sciallo in spiaggia, verso le 5 siamo tornati nel centro. Avevamo un po' fame e abbiamo mangiato qualcosa al BurgherKing(si scrive così...boh!). Tutti gli altri locali, disco, night, pub compresi chiudono prima delle 5...peccato! nn ricordo con precisione ma anche i pub, dopo 1 certo orario non servono più alcolici e dopo 1 certo orario non ti fanno più entrare.
I locali comunque sono tutti fantiastici nonostante siano ritagliati in mezzo ad altri locali, sotto delle abitazioni...
Ca**o nn ricordo più il nome comunque c'è 1 fantastico pub dove c'è solo musica progressive...fantastico!
(cazzo! e fattelo venire in mente, su)
Per quanto riguarda i ristoranti beh Ll0ret fa 1 po' schifo, forse però siamo noi italiani che siamo abituati troppo bene (eh si: al BurgherKing - si scrive cosi'...boh! - siamo abituati troppo bene). Comuqnue dopo ore di ricerca abbiamo trovato 1 ristorante che è 1 FAVOLA: ristorante Firenze o qualcosa di simile.
Il nome del risto nn lo ricordo proprio, però sò che è sul lungomare e batte bandiera italiana.
(strano, di solito battono bandiera panamense)
Dentro tutti richiama a Firenze, Pisam insomma roba di questo tipo. (cioè? faccio fatica a seguirti, ma magari non e' un mio problema)
Insomma, è gestito da italiani, cucina italiana ma anche piatti tipici spagnoli. Menù fisso con scelta tra 2 primi, 2 secondi e 2 dolci 10 Euro compreso il bere... piatti abbondanti, vi sfido a finire le vostre porzioni.
Io dopo 4 giorni che mangiavo spagnolo ho goduto nel mangiare un bel piatto di penne al Ragù!!! Divino, ve lo consiglio anche dopo 1 serata "sbocco"!!!!!
(il ragazzo collabora con Slow Food)
Beh io il quinto giorno praticamente non l'ho visto...partenza alle ore 4, abbiamo tirato dritto e reduci come eravamo da una vacanza dalle poche ore di sonno, ci siamo addormentati sia sul pullman sia sull'aereo!!! io mi ricordo solo di essermi messo apposto la valigia e di aver chiesto in mezzo spagnolo/italiano/dialetto al mio vicino di sedile se cortesemente mi poteva svegliare una volta atterrati...da lì di aereo nn ricordo niente, sono finito in un sonno profondo!!!
Beh che dire Ll0ret De M@r è una vacanza che ti lascia, oltre al mal di testa, 1 voglia di tornarci! Sicuramente un posto economico, a misura dei giovani, forse non adatto a chi in vacanza vuole sbrandarsi al sole, ma fatto per chi è stanco di pisciare sui muri a casa sua, e vuole farlo anche all'estero...
(e tiene una rubrica su Meridiani a proposito delle pisciate sui muri)
a sì, ragazze c'è ne finche se ne vuole, è 1 po' come a Rimini, le abbordi per strada, nella hole(cm ca**** si scrive) dell'hotel, insomma ce n'è per tutti!!!
(hey raga, ho trovato un hall nella hole...o era il contrario?)
cavolacci sn quasi le 4!! è ora che me ne vada un po' a lettuccio
buona notte!
ciao a tutti e alla prox, commentate please!!!

Capito? commentate por favor!!!
(alla prox)

06 luglio 2008

Non e' un paese per vecchi (professori)

Mc Carthy abbandona gli spazi aperti, le grandi distese americane e messicane per racchiudere la vicenda dentro una stanza spoglia - squallida verrebbe da dire - in un quartiere nero.

La forma e' quella del "romanzo in forma drammatica" ovvero il dialogo serrato fra i due unici personaggi; l'autore interviene solo per descrivere i gesti, le espressioni o il tono della voce: in pratica potrebbe essere la base per una pièce teatrale, sulla cui efficacia espressiva nutro però qualche dubbio.

Un nero, che si autodefinisce "negro", ha appena salvato dal suicidio (ma nell'epilogo si potrebbe intuire che l'ha solo rinviato) un professore bianco.
Si trovano nella casa del nero, un uomo dal passato turbolento che ha ritrovato la serenità nella fede religiosa. Attorno al tavolo - sopra il quale sta la Bibbia, quasi una sorta di terzo personaggio - si assiste allo scontro dialettico fra due diverse ideologie, fra due persone che hanno vissuti, culture e registri linguistici opposti (interessante notare che la traduzione italiana abbia fatto distinzione fra il "tu" con cui si rivolge il nero e il "lei" usato dal professore, quando nella lingua originale questa distinzione non esiste).

Il nero, ormai redento dalla prigione e dal Male, cerca di redimere con tenacia bovina il professore, di salvarlo dalla condanna di essere Uomo, per di più cosciente, colto e quindi destinato alla cognizione del dolore universale e, con tutti gli espedienti appresi sia dalla vita di strada che dalla dottrina dei predicatori, di procrastinare il momento in cui il professore si alzerà dalla sedia per andare (in)contro al Sunset Limited, il treno - realmente esistente - dal nome beffardamente allusivo.

Lo scontro fra le due diverse concezioni della vita, come in un sfida a scacchi di bergmaniana memoria - da una parte la cieca devozione nella Bibbia e in Gesù, dall’altra l’asciutto nichilismo di chi considerava il sapere e l’arte le uniche forme di possibile salvezza e che ora non crede nemmeno più in quelle – non ha vincitori, ma solo vinti. Il nero non riesce a metter in pratica la Parola di Dio, a salvare la pecorella dall’abisso cui il professore anela, ma anche la sua fede vacilla pericolosamente nel tragico (fin troppo sopra le righe per i miei gusti) finale.
L’aspirante suicida si piega al fardello dell’esistenza, alla sua mancanza di senso e di calore umano e trova nell’epilogo la forza di congedarsi per il salto definitivo.

McCarthy non ci propina soluzione teologiche o filosofiche, fa parlare le sue pedine senza però farle muovere dalla posizione arroccata delle loro ideologie, i dialoghi – da sempre uno dei punti di forza dello scrittore americano – sono anche in questo caso brillanti e credibili, talvolta conducono al riso amaro.
Se volessi trovare un difetto, potrei dire che sta nella caratterizzazione fin troppo accentuata degli attori, da una parte il nero ingenuo, accecato dalla rivelazione religiosa (IO HO VISTO LA LUCE! cit.) e convinto di dover salvare gli infedeli dalle fiamme dell’inferno, dall’altra l’attempato professore, un topo da biblioteca senza famiglia e amici, misantropo ed esistenzialista.

02 luglio 2008

my idea of fun

is killing everyone

Da qua.

É praticamente la prima biografia dedicata ad un musicista che leggo, se si esclude un volumetto + CD della stessa casa editrice dedicato ai Sonic Youth (curioso: gli Stooges li ho conosciuti proprio grazie alla loro cover di I Wanna be yr dog).

L’ho preso sulla fiducia, essenzialmente per due ragioni.
La prima é che volevo sapere qualcosa di più sulla figura di Iggy, mitizzata anche dalla mia generazione, ma non certo conosciuta direttamente.
La seconda é che il sig. Valentini ha una abilità sopraffina nello scrivere il rock. Come un certo Lester Bangs (che credo sia uno dei suoi numi tutelari), egli riesce a farci appassionare di un album, anche se é uscito 15 fa per un’etichetta di ultranicchia – ora fallita miseramente – fatto da una band in cui almeno un componente é morto di overdose o di qualche altra gloriosa fine convenientemente rock. Il sig. Valentini ci mette fegato, cuore e palle nel cercare di trasmettere a noi profani – acari – il culto del rock, il suo sapore acido o ferroso, come il sudore o il sangue, e dannazione, ci riesce, grazie ad un’indiscutibile competenza in quello di cui tratta, ma anche all’inserzione di alcuni cenni di vissuto, microstorie in cui il rock non e’ solo mera colonna sonora, ma metronomo sghembo delle sue – nostre – vicende.

In questa biografia ci si attiene in modo piú abbottonato ai fatti, anche perché risulta impossibile romanzare ulteriormente le vicende degli Stooges e soprattutto del suo frontman.

Il libro si divide in due parti, la prima vede l’ascesa di Iggy e dei suoi Stooges sulla cattedra del rock, postazione privilegiata su cui stanno ben poco perché incappano nel più classico degli stereotipi: la dipendenza dalle droghe pesanti.
Dopo i primi due album si arriva al terzo, prodotto da David Bowie, che porta i nostri allo scioglimento della band e Iggy ad un passo dall’oblio irrevocabile.

Ci pensa il Duca Bianco, nella seconda parte, a tirare fuori l’iguana dal baratro dell’eroina, che l’aveva condotto a elemosinare tetti e buchi sulle strade di Los Angeles, fino ad arrivare all’ospedale e alla galera. Si sospetta leggendo queste pagine, che fra di due più che un’amicizia disinteressata ci sia una simbiosi, una sorta di rapporto deviato e basato sulla mutua intenzione di tirarsi fuori dalla dipendenza e da un’innegabile stima che li porta a scambiarsi (depredarsi?) reciprocamente le idee.

La parte finale del libro, dedicata alla carriera solista di un Iggy ormai affermato, ci pare meno accurata e devota, e in fondo come dare torto a Valentini che dichiara amore incondizionato solo per i primi due album, mentre già Raw Power é visto con diffidenza (il coautore Lunati, invece era piú vicino alla produzione solita di Iggy, ma afferma che dopo questa biografia apprezza maggiormente gli esordi devastanti degli Stooges).
Iggy a questo punto é un musicista maturo e famoso, finalmente ricco e lontano dagli eccessi della gioventù.
Si arriva fino alla reunion della band, che dopo qualche esibizione live, sforna un album che cerca di recuperare i furori del passato, ma ne é solo la pallida copia.

Corredano il libro una sostanziosa parte dedicata alle note (i due autori si devono essere fatti un culo quadro a reperire, vagliare, tradurre e riportare tutte le fonti citate), la immancabile discografia, la bibliografia e dulcis in fundo la filmografia (eh già: il nostro si é cimentato anche nel cinema e anche in film niente male).

In definitiva un libro consigliato sia a chi conosce il fuoco sacro del verbo stoogesiano, sia a chi si vuole avvicinare ai terreni minacciosi del rock o nutre curiosità per la personalità istrionica e geniale di Iggy, senza il quale tante band che ci hanno fatto e ci fanno fremere non ci sarebbero.

link:

http://www.milanoweb.com/rubriche/dettagli.asp?id=60

http://profile.myspace.com/iggypopitalianbio

http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=978-88-6222-036-1

01 luglio 2008

Vorrei che ci sei anche tu

niente, e' che ho appena finito di vedere Tutta la vita davanti di Virzì (e aggiungo - come scritto altrove - di dietro tutti quanti) e sono un po' scosso. Neanche amareggiato. O schifato. Commosso si, però.

Il ritratto dell'Italia fatto da Virzì, potrebbe a prima vista sembrare col pedale schiacciato sul grottesco, anche grazie ad alcune scene surreali. E invece no. Tutto vero, nessuno ne esce bene: chi non si piega, con le ossa rotta e gli altri... lo devo dire?

Il titolo del post si rifa ad un dialogo del film. Credo che sia in un certo senso la frase chiave del film. Vedetelo tutti. Anche i sindacalisti, dai.