Hanno preso
Hanno preso il maniaco dell’ascensore. Nelle foto mostrate in televisione sorride davanti un bancone del bar ripieno di bottiglie. In questura ha pianto invece, non si ricordava di aver preso l’ascensore. Con tutte quelle bottiglie intorno si potrebbe comprendere, anche se a me, tutt'al piú, é capitato di sbagliare piano tornando a casa.
Magari faceva le scale a piedi per tenersi in forma. Fanno bene, soprattutto in salita pare.
Hanno preso Maria, la bambina bielorussa. Hanno intervistato il rappresentante dell’ambasciata biellorussa in Italia.
Mi aspettavo anche una dichiarazione del sindaco di Biella, ma forse preferisce il silenzio stampa, va' a sapere.
Hanno preso gli assaltatori dei furgoni portavalori. Il capo era l’Intellettuale. Uscito per buona condotta, quasi laureato in qualche scienza della comunicazione (o era educazione?) e impegnato nel recupero dei bambini, dopo una vita spesa nel recupero crediti. Aveva pure scritto un libro, un Edward Bunker nostrano.
Forse se l’era presa male perché Tarantino aveva finito giá tutti i colori per Le Iene.
Hanno preso il caporalmaggiore Langella in Afghanistan. Era un ordigno rudimentale, ma l’hanno preso bene.
Hanno preso un sacco di gente. Non tutti si volevano far prendere, anzi.
Per dire, non hanno preso la Franzone, non ancora.
Ma forse é ancora presto per far finire la serie. I fans del Giorno in Pretura live l’avrebbero presa male, dopo tutte quelle presenze in aula. E hai voglia ad aspettare le repliche estive.
Non hanno preso neanche me. Bukoski diceva: sono come le mosche d’inverno, acchiappatemi se vi riesce.
Ci credo: qua d’inverno ci sono solo zanzare.







