29 settembre 2006

Hanno preso

Hanno preso il maniaco dell’ascensore. Nelle foto mostrate in televisione sorride davanti un bancone del bar ripieno di bottiglie. In questura ha pianto invece, non si ricordava di aver preso l’ascensore. Con tutte quelle bottiglie intorno si potrebbe comprendere, anche se a me, tutt'al piú, é capitato di sbagliare piano tornando a casa.
Magari faceva le scale a piedi per tenersi in forma. Fanno bene, soprattutto in salita pare.

Hanno preso Maria, la bambina bielorussa. Hanno intervistato il rappresentante dell’ambasciata biellorussa in Italia.
Mi aspettavo anche una dichiarazione del sindaco di Biella, ma forse preferisce il silenzio stampa, va' a sapere.

Hanno preso gli assaltatori dei furgoni portavalori. Il capo era l’Intellettuale. Uscito per buona condotta, quasi laureato in qualche scienza della comunicazione (o era educazione?) e impegnato nel recupero dei bambini, dopo una vita spesa nel recupero crediti. Aveva pure scritto un libro, un Edward Bunker nostrano.
Forse se l’era presa male perché Tarantino aveva finito giá tutti i colori per Le Iene.

Hanno preso il caporalmaggiore Langella in Afghanistan. Era un ordigno rudimentale, ma l’hanno preso bene.

Hanno preso un sacco di gente. Non tutti si volevano far prendere, anzi.

Per dire, non hanno preso la Franzone, non ancora.
Ma forse é ancora presto per far finire la serie. I fans del Giorno in Pretura live l’avrebbero presa male, dopo tutte quelle presenze in aula. E hai voglia ad aspettare le repliche estive.

Non hanno preso neanche me. Bukoski diceva: sono come le mosche d’inverno, acchiappatemi se vi riesce.
Ci credo: qua d’inverno ci sono solo zanzare.

26 settembre 2006

trovata sul catalogo Einaudi (letture da gabinetto)



Quando sei in viaggio tu sei solo ció che sei in quel momento.
La gente non ha il tuo passato da ritorcerti contro.
Non c’é ieri sulla strada.

[William Least Heat-Moon]

21 settembre 2006

adoro i banner ben riusciti

dunque non posso piu' farne mistero. Mi sono accorto che alcuni incuriositi visitatori di tipologia new gia' stanno piombando su questo cortiletto seminascosto.
Arrivano barcollando da quel link la', come zombie appena piu' lesti e tecnologici, attirati dall'unico sopravvissuto trincerato dietro le imposte. No, Io non sono leggenda. E penso che mi beccherebbe piuttosto male esserlo, era pure uno dei miei sogni ricorrenti da bambino.
(a proposito: un giorno uscira' - se mai le mie limitate capacita' lo consentono - anche un post sui miei amati morti viventi).

Qualche indizio l'avevo gia' seminato.
Il primo qua, appena appresa la notizia.
Mi si rispose in certi termini e insomma, la cosa mi diede da pensare. Pensa oggi pensa domani, alla fine della fiera e piu' che altro delle ferie, ho deciso che era (quasi) l'ora d'agire, che' la scadenza era dietro l'angolo e buttare via il latte nel lavandino mi procura sempre enorme tristezza.
Cosi' qualche tempo dopo, mi sono ricordato nuovamente che a volte è peggio avere delle carte da giocare e non giocarle... e - come si dice dalle mie parti, senza nessuna allusione sessuale - c'ho dato una botta. Insomma, mi sono sbrigato a terminare.

Tra l'altro nel listone ho visto anche un nome di mia conoscenza e sono andato a rendere omaggio. E ho capito una cosa. Anzi due.
La prima: che oggi abuso di link, se non altro non fanno venire mal di testa e posso guidare per tornare a casa.
La seconda: che per un po' posso baloccarmi all'idea che il mio nome - il nick, vabbe' - e' li' e che e' primo per di piu'. E poi che devo bypassare la cognizione che vige quel sistema pomposo e raziocinante che si chiama ordine alfabetico.
La terza (avevo detto due? si si, non fateci caso, e' giorno di saldi, saldi mortali col carpiato): che dopo il "per un po'" mi dimentichero' delle mie azioni a riguardo, come un mentecatto che agisce perlopiu' in perenne stato confusionale, un delirium tremens costante e gratificante e continuero' a fare quello che ho sempre fatto.

Comunque da oggi ritorna, con una motivazione in piu', il banner.

18 settembre 2006

domande che non trovano risposta

sottotitolo: provocazione loffia prima di uscire da qua, consumato dall'i|gnà|via. (grazie De Mauro, e anche a te, Paravia).

Perché di tutti i reality che infestano il palinsesto, non ce n'é uno - dico uno - in cui prendono n vip o n decerebrati comuni e li sbattono in fabbrica a spaccarsi la schiena a 1000 euro al mese? Perché solo balletti, isole deserte, ranch e circhi? (e se proprio circo sia, perché non quello di Freaks?)
Perché non danno loro un cazzo di contratto interinale da metalmeccanico, con tutto il corollario di turni e capi incazzosi barra incapaci e se la nomination casca male il contratto finisce da un giorno all’altro e si ritrovano per strada, a cerchiare gli annunci di lavoro sul giornale con un lapis mezzo sbiadito?

Perche' la Fallaci ha tirato i remi in barca prima di vedere realizzato quello che aveva (in parte) previsto?
Immagino che se fosse ancora su questa terra, sorriderebbe sorniona con un'espressione tipo "e ora mi dite chi s'era rincoglionito?" e si accenderebbe una paglia, gustandonsela come non mai, altro che il fiorino di Zeffirelli.
Chi siete? Cosa portate? Si ma quanti siete? Un fiorino!

Perche' le vignette danesi su Allah che hanno scatenato quel putiferio incredibile non sono poi sto granché, mentre quella su Papa Ratzinger che sta girando su al-Jazeera, un mezzo sorriso me l'ha anche strappato, ma non ha ancora sollevato un vespaio da parte della massiccia comunitá cattolica nel mondo?
Che tutto d'un tratto agli islamici sia venuto il senso dell'umorismo e vogliano seppellire l'occidente con una risata invece che con l’esplosivo?
O all'improvviso ci siamo dimenticati di essere sempre stati formidabili Crociati, Inquisitori e Censori? O anche: abbiamo riletto con piú attenzione la Parola di colui che tutto ha cominciato?

Perche' una suora fa la suora (questa sarebbe giá una domanda bella completa) in un Paese in cui sa che prima o poi verrá ammazzata e perdona pure in punto di morte e non se ne sta invece quieta nel paesello (che é tremendamente vicino a dove ho passato le mie estati infantili e ci passavo in bicicletta, arrancando in salita) e se proprio c'ha la missione apostolica nel sangue non trova qualche ricovero di malati, anziani nostrani, quelli senza conservanti, o tutt'al piu' se la missione apostolica ha tendenze esterofile un Centro di Permanenza Temporanea (se la suora non va da Maometto, che sia il contrario).

15 settembre 2006

finita la pioggia

dimenticati la pioggia, ieri, la sveglia e i troubles. Oggi e' venerdi'. Per qualcuno non vuol dire molto, io non sono qualcuno. E non dimentico neanche questo.
Buon weekend (questa volta a tutti, anche a chi non si manifesta).

friend of the night.mp3

oggi son successe delle robe che a ripensarci a posteriori potrebbero fare anche ridere. ma non ci ripenso piu' e mi girano solo le palle, perche' mentre succedevano mi giravano le palle. e poi non c'ho mica voglia di farvi ridere. ne' di assecondare le norme igieniche della crusca e mettere le maiuscole dopo il punto o quando e' il caso. punto. Ma solo quando il dito non si stanca troppo ad arrivare allo shift.
Sto lavorando troppo. A lavoro lavoro. A casa lavoro (a casa casa non aveva senso, comunque).
Non e' una casa vera. E' un palliativo di casa, un onesto surrogato come potrebbe essere il Nescafe rispetto ad un caffe' che ha gorgogliato nella moka. Anche la mia vita durante la settimana (lun-ven)e' un onesto surrogato. Di cosa non lo so.
Questa mattina mentre aspettavo che il caffe' facesse il suo porco lavoro, ovvero gorgliare dentro la moka, ho acceso la tv e ho visto Nobita e Doraemon. Non erano sulla mensola o in altri posti, erano in televisione. Nobita rimane comunque uno sfigato e sarebbe un perdente se non ci fosse Doraemon. Torneranno presto tutti a trovare allerta. Ora sono in ferie sulla mensola, stanchi di essere fotografati e di parlare per fumetti.
Scrivere mi e' sempre piu' difficile. Volevo mettere delle foto e farci delle didascalie. Ma le didascalie sono impegnative, quindi non metto neanche delle foto.
Oltre alla foto con didascalia scrivo anche altre cose: una storia che ha troppi punti a capo, li vedo tutti schiacciando la p rovesciata in cima a word, una lettera di disdetta del canone alla rai, una email in cui dico che e' colpa del sistema e degli ingegneri, soprattutto quelli tedeschi, un inventario di cose che nessuno usa, la lista della spesa su uno scontrino della spesa. Quest'ultimo e' il piu' facile: basta girarlo e copiare.
Ho staccato la connessione poco fa. Le cose si fanno imprevedibilmente lunghe (solo a dire imprevedibilmente si fanno lunghe) quando ci si concede al flusso di coscienza. Si fanno anche disarticolate e senza senso. Senza un senso per gli altri. Stasera alle 8 o giu' di li' ho risposto senza senso (per gli altri) ad alcune email di lavoro. Ce n'erano anche di un capo (capa) della sede centrale. Sede centrale suona bene, non capisco pero' se suona piu' distretto di polizia o multinazionale. Comunque la sede centrale non e' una multinazionale e io non sono un celerino.
Non riesco a correggere quello che ho scritto. Non questo. Altro. Non riesco e non lo correggo. Tanto non sono io. E' altro da me.
Sulle note di We're no here (io ci sono eccome) vi lascio. Se avessi una birra l'aprirei per il gusto di farlo. Poi la vuoterei nel lavandino schifato. non avendocela mi verso un bicchiere d'acqua e vado a letto. Molto piu' salutare, per salutare con un rutto afono la giornata appena conclusa. e normale. perche' io sono normale e se questo blog potesse destare qualche dubbio in merito, ricordate che il blog e' anche lui altro, altro da me.
(buonanotte, solo a te.)

14 settembre 2006

Yes ! I WAS A Long Way From Home



ps: io conosco il tizio che gli ha passato il dominio.
No, dico, e' andato li' e gli avra' detto: "tenete, questo lo dovete avere voi".
Gli ha dato il dominio, non gliel'ha venduto. Pensa te.

13 settembre 2006

si no non so/non rispondo

Avviso: non sono deceduto. La mia attivita' cerebrale si, ammesso che si potesse definire attivita' cerebrale l'insieme di cause-effetto che governa(va) questo mio effimero passaggio sulla Terra.
Associazioni articolate come: fame -> apro il frigo
minzione impellente -> sollevo la tavoletta.

Ho un paio di post abortiti: rimangono li', posso venire bene per tempi grami.
Ne ho altri in mente che potrebbero avere senso se fossi corso per le scale col proposito di occupare per nove mesi il banco in fondo, tipo: "Racconta le vacanze che hai appena passato" o "Descrivi cosa vorresti fare da grande".
Perche' non parlare invece dell'11 settembre - pare sia stato un passo obbligatorio per ogni blogger dotato di coscienza e alto senso civico - o cimentarsi nella recensione di qualche libro o film d'essai. Gia', perche' no?
Perche' no, punto.

Torno alle mie scartoffie.

07 settembre 2006

ombre

e visto che la voglia non si trova, ma il tempo - fra una menata e l'altra - si e' rimediato, un'altra immagine.
potrebbe essere un fotogramma di un video dei Tiromancino ok, pero' mi piace. Anzi, ci piace.
E francamente ora di quello che puo piacere agli altri importa molto, ma molto poco.

gioco per prendere - o perdere - tempo

trova le differenze fra questo


e quello

prima o poi tornera' la voglia di scrivere. Per il tempo, il tempo...in qualche modo si rimedia

04 settembre 2006

tornato

ma il blog rimane (ancora?) chiuso.