see ya soon, maybe
Fine.
Ferie.
Potrei parlare di questo o quello, ma vado di corsa che' come se non bastasse m'e' rimasta la chiave della 109 da riconsegnare.
Poi frugale e rapido pasto, che' ieri notte ci sono state delle complicazioni, tipo svegliarmi all'una e raggiungere il bagno svogliato e scalzo, appena in tempo per centrare il water con un fiotto di vomito. Poi non contento, ancora esausto per lo sforzo, ho finito l'opera nel lavandino. Mi piace variare, si vede.
Mi piace meno vedere la carbonara che pure mi era sembrata tanto buona all'andata. Poi come se niente fosse, mi sono scolato una bottiglia di acqua frizzante, ho digerito soddisfatto e son tornato a dormire come un bimbo. Stamane nessun segno collaterale, ma e' meglio non sfidare la sorte.
Il bello e' che a cena non ho bevuto piu' del solito. Solito paio di bicchieri di nebbiolo per pasteggiare. L'inghippo, la differenza, rispetto al solito, e' stato il Limoncino a fine pasto, ma si, dai, per una volta, per festeggiare le vacanze ormai prossime. Fatal error. Roba chimica quella, non adatta al mio corpicino delicato. Bah.
e poi ci si rivede a settembre.
consiglio di lettura per l'estate: Nella terra di nessuno c'erano tutti. L'autore ha anche un blog, ma lo standard si discosta verso l'alto rispetto a "la notte dei blogger". In fondo lui non e' una blogstar.
Ci si aspetterebbe una recensione, ma non sono in grado di farla. O forse non ne ho voglia. Tanto meno il tempo di farlo.
A me non e' dispiaciuto, tutto qua. E mi ha ricordato qualcosa del primo Benni (Il bar sotto il mare, comici spaventati guerrieri, la compagnia dei celestini, quella roba li' insomma). Quindi se Benni vi schifa non leggetelo. Come stile no, lo stile e' personale, decisamente originale. Insomma, ripeto, a me e' parso un buon esordio e non ci ricavo proprio nulla a sponsorizzarlo. E visto che sono proletario, ma soprattutto ci tengo ai miei libri, col cazzo che faccio bookcrossing e lo lascio in giro.
a presto




