12 agosto 2005

see ya soon, maybe

Fine.
Ferie.
Potrei parlare di questo o quello, ma vado di corsa che' come se non bastasse m'e' rimasta la chiave della 109 da riconsegnare.
Poi frugale e rapido pasto, che' ieri notte ci sono state delle complicazioni, tipo svegliarmi all'una e raggiungere il bagno svogliato e scalzo, appena in tempo per centrare il water con un fiotto di vomito. Poi non contento, ancora esausto per lo sforzo, ho finito l'opera nel lavandino. Mi piace variare, si vede.
Mi piace meno vedere la carbonara che pure mi era sembrata tanto buona all'andata. Poi come se niente fosse, mi sono scolato una bottiglia di acqua frizzante, ho digerito soddisfatto e son tornato a dormire come un bimbo. Stamane nessun segno collaterale, ma e' meglio non sfidare la sorte.
Il bello e' che a cena non ho bevuto piu' del solito. Solito paio di bicchieri di nebbiolo per pasteggiare. L'inghippo, la differenza, rispetto al solito, e' stato il Limoncino a fine pasto, ma si, dai, per una volta, per festeggiare le vacanze ormai prossime. Fatal error. Roba chimica quella, non adatta al mio corpicino delicato. Bah.

e poi ci si rivede a settembre.

consiglio di lettura per l'estate: Nella terra di nessuno c'erano tutti. L'autore ha anche un blog, ma lo standard si discosta verso l'alto rispetto a "la notte dei blogger". In fondo lui non e' una blogstar.
Ci si aspetterebbe una recensione, ma non sono in grado di farla. O forse non ne ho voglia. Tanto meno il tempo di farlo.
A me non e' dispiaciuto, tutto qua. E mi ha ricordato qualcosa del primo Benni (Il bar sotto il mare, comici spaventati guerrieri, la compagnia dei celestini, quella roba li' insomma). Quindi se Benni vi schifa non leggetelo. Come stile no, lo stile e' personale, decisamente originale. Insomma, ripeto, a me e' parso un buon esordio e non ci ricavo proprio nulla a sponsorizzarlo. E visto che sono proletario, ma soprattutto ci tengo ai miei libri, col cazzo che faccio bookcrossing e lo lascio in giro.

a presto

10 agosto 2005

satana is boring

Maintenance tomorrow
We will have a downtime of one hour tomorrow at 6pm Pacific Time. Apologies for the extended maintenance - we're using this opportunity to perform a major database upgrade.
– Jason G. [8/09/2005 10:34:00 AM]


Bella Jason, secondo te a che ora io mi sono collegato a Blogger per vedere sul da farsi?
Dunque, facciamo due conti. L’hai scritto ieri, parlando di domani. Oggi insomma.
Le 6 P.M. sono le 18 con gli Italian Regional Settings. Ora, io non so che ora sia nel Pacifico (che poi non é un po’ generico dire Pacific Time? Il Pacifico non era questo oceano sconfinato?), ma suppergiú ci sono almeno 7 ore di differenza. I conti tornano. Blogger inchiodato.

Per cui stasera, ora, ho le mani legate, niente post in presa diretta.
Poco male, dirai, tanto non hai tutto questo granché da dire. Tanto meno l’urgenza.
Il portatile personale é a casa, quello del lavoro, giustamente, ha solo insulsi files di lavoro. Non c’é neanche la possibilitá di riesumare antichi e imbarazzanti scritti.

Anche Blogger ha bisogno di manutenzione. Come se non bastasse quella da scontare a lavoro.
Come se io non ne avessi bisogno di qualche ora, ma che dico ora, giorno, di downtime. E senza dover chiedere scusa a qualcuno.
Un tagliando coi fiocchi. Controllo liquidi, freni e motore. Ok, ancora pochi giorni, ricordatelo. E poi avrai il tuo meccanico di fiducia a rimetterti in sesto.

La tv non offre molti spunti. Non che io solitamente li cerchi lí. Inutile quanto ingombrante parte dell’arredamento di questa giá angusta camera.
Panariello sull’uno.
Voyager sul due.
Un vecchio sul tre.
Global relax sul quattro. É un Messaggio Promozionale con la Folliero. Mi si spieghi il nesso fra la Folliero e delle poltrone rilassanti.
Gente che parla sul cinque.
Gente che parla sul sei.
Gente che parla sulla sette.
Mobili su QTV. Prima c’era la Casa della Mattonella. L’immobile tira ancora un casino da queste parti, si direbbe.
BBC news sul Nove.
Gente che parla francese su TV5. Fanno vedere macchine danneggiate. Tutte Peugeot e Renault. Autarchici questi francesi, nulla di nuovo.
Dall’undici al sedici nulla. Rumore bianco, colmato dal dischetto piazzato nell’apposito drive D. Solo musica, nessuna voce, come nella migliore tradizione post-rock. Roba da collasso.
Appunto.

Buonanotte, va’.

08 agosto 2005

e' cosi ch'esser sani punto


ancora una settimana. Tirata per i denti. Iniziata con la sveglia assassina che dice Should I stay Should I go. I should stay, a letto, quello e' poco ma sicuro.
Invece no, si deve partire. Si parte quindi, con il dischetto fagocitato dall'autoradio, in copertina c'e' un bonzo che prende fuoco, o almeno, dovrebbe essere un bonzo, sta di fatto che il volume e' settato sui 20-21 della scala mercalli, e pure loro mi dicono di svegliarmi. Chissa' come fanno a saperlo che mi stavo per addormentando. Grazie ragazzi, vi devo la vita, anche se con quell'altro gruppo la' mi fate un po' schifo.
Si arriva, si fanno/dicono cose, ci si trattiene dal mandare tutto al diavolo. Perche' e' una settimana, solo una dannata, lunghissima, settimana.

E poi puff, tutto finisce.

05 agosto 2005

07_Meet Me In The Bathroom.mp3

niente fortezza, niente dinosauri. come dice il Mulo, li vedremo alla macchina del tempo su Retequattro. niente voglia di fare la terza puntata della precedente edizione. in fondo a chi gliene batte di Spillette, di Thalia Zedek, delle notti del Pratello ascoltate in un chiostro in religioso (ma va'?) silenzio, di quei quattro beoni scozzesi che spaventano addirittura Satana? roba vecchia, su cui si saranno già spesi milioni di byte. figurati quest'anno che c'è tutta la indieblogosfera bene.

e poi c'è altro da fare, altri progetti, cose che vanno in porto, altre che lo lasciano e chissà, vedremo che succede.

leggete, non qua, chiaro. libri. carta stampata. non buttate via l'estate. ci sono pagine che aspettano di entrarvi dentro. basta aprirli, e aprirvi.

sa tanto di sciatto spot Pubblicità&Progresso, ma stavo pensando ad alcuni epiloghi, finali per gli amici. che vorrei avere sotto mano per capirci qualcosa.

 Posted by Picasa

02 agosto 2005

07 - Strange Religion.mp3

eccomi, tornato all'ovile dopo un lunedì di meritato riposo e.
zero impulso a inventare, quindi post dedicato al libro appena finito. non è un romanzo rosa. c'è l'amore sì, ma ci si può trovare anche l'odio, la violenza, l'amicizia, la politica e il dio denaro, la vita insomma in tutte le sue talvolta assurde, talvolta delicate, sfumature.

venerdì (o era sabato?) sulla via del ritorno ho visto un arcobaleno. fra una passata e l'altra del tergicristalli (perchè si sa: no rain no gain, e neanche rainbow) che batteva il tempo all'autoradio, ho rischiato di ammucchiarmi contro il guard-rail cercando di scorgere tutti i famosi 7 colori imparati sul sussidiario.
ma ancora più intensamente, ho provato a vedere dove iniziasse e dove finisse il suo arco.
non ci sono riuscito.

Come tutti, in una vita disseminata di frammenti di ricordi di centinaia di momenti simili, non ero ancora immune al fascino del primo bacio. Ti fa dimenticare tutta la noia del resto dell’esistenza: i mal di testa, le visite al bagno e le sedute dal barbiere.
Una ragazza di Century Street mi aveva lasciato subito dopo il nostro primo bacio. “Cosa potrà essere meglio di questo?”, mi aveva detto. “Non avremo mai più momenti tanto perfetti”.

Preparo il caffè. La caffettiera sbuffa e gorgoglia. Sono un po’ stordito dalle festanti sinfonie che mi risuonano in testa. Chissà. Forse tra un anno lei non mi farà più sentire così. O forse solo tra sei mesi. Forse un giorno non ricorderò neanche più la velocità con cui questa notte il sangue mi pulsava nelle vene. Forse un giorno un’altra, un’altra donna addormentata nel mio letto, mi farà sentire come oggi e io penserò che non mi era mai successo nulla di simile. Forse, ma oggi tutto ciò non ha alcuna importanza. Tra sei mesi potremmo essere tutti morti. Viviamo in un universo sconfinato, dove c’è spazio per ogni tipo di finali e un numero infinito di incipit.

[Robert McLiam Wilson]